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Consulenza patrimoniale

Fare in modo che la struttura del patrimonio ne sostenga le finalità.

Aurelius riunisce investimenti, liquidità, entità e processi decisionali in un unico quadro di consulenza, affinché le famiglie possano decidere con maggiore consapevolezza e continuità.

Tre professionisti discutono alcuni piani attorno a un tavolo

L’esigenza del cliente

La complessità va organizzata, non semplicemente amministrata.

Il patrimonio familiare può comprendere imprese operative, portafogli liquidi, investimenti privati, trust, fondazioni e impegni con scadenze differenti. Considerare ogni elemento separatamente può produrre singole componenti efficienti, ma un insieme incoerente.

Il compito della consulenza è stabilire un quadro comune: quali esigenze deve finanziare il capitale, quali rischi la famiglia sostiene già, quanta flessibilità preservare e a chi spetta l’autorità decisionale.

Questo quadro diventa la base per la politica d’investimento, le priorità di attuazione e un ritmo di governance capace di perdurare quando cambiano le persone o le circostanze.

Il nostro metodo

L’architettura prima dell’allocazione.

01

Finalità e obblighi

Documentare esigenze di spesa, passività, intenzioni successorie, esposizioni imprenditoriali e la definizione di flessibilità propria della famiglia.

02

Architettura di portafoglio

Definire il ruolo di liquidità, crescita, resilienza, reddito e investimenti privati prima di selezionare le singole esposizioni.

03

Attuazione e coordinamento

Stabilire la sequenza delle decisioni e coordinare le informazioni con i consulenti fiscali, legali, fiduciari e operativi scelti dalla famiglia.

04

Governance e revisione

Utilizzare una documentazione decisionale e un ciclo di revisione coerenti per distinguere il rumore di mercato dai cambiamenti che richiedono un intervento.

Ambiti di attenzione

Le decisioni che danno forma alla continuità.

01

Politica d’investimento e costruzione del portafoglio

Tradurre gli obiettivi familiari in ruoli di portafoglio, intervalli di allocazione, soglie minime di liquidità e priorità di attuazione.

02

Liquidità e concentrazione

Valutare l’interazione tra spese, impegni, finanziamenti, attività concentrate e periodi negativi plausibili.

03

Governance familiare

Chiarire chi decide, chi fornisce consulenza, quali informazioni vengono condivise e come può svilupparsi nel tempo la partecipazione delle nuove generazioni.

04

Coordinamento dei consulenti

Creare presupposti condivisi e un calendario decisionale per le attività d’investimento, legali, fiscali, fiduciarie e filantropiche.

Principi di consulenza

Un quadro solido resta utile quando le condizioni cambiano.

01

La liquidità è un’attività strategica

Le riserve consentono di adempiere agli obblighi, resistere agli eventi avversi e agire in modo selettivo anziché reattivo.

02

Le attività private richiedono un ritmo ponderato

Le decisioni sugli impegni dovrebbero riflettere l’esposizione esistente, i flussi di cassa attesi e una varietà di contesti d’investimento.

03

La governance è parte della costruzione del portafoglio

Un’allocazione teoricamente valida è fragile se le persone responsabili non sono in grado di comprenderla, supervisionarla o sostenerla.

04

Il coordinamento deve preservare la responsabilità

Gli specialisti apportano le proprie competenze, mentre resta chiara la titolarità della decisione complessiva.

Prospettive integrate

Proseguite il dialogo.

02

I co-investimenti nel loro contesto

Comprendete come valutare opportunità dirette mirate all’interno di un portafoglio familiare più ampio.

Scoprite i co-investimenti

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Un punto di partenza utile può essere una transizione, una questione di governance o un portafoglio divenuto più difficile da osservare nel suo insieme.

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